Un tuo collega soffre di un disturbo dell'attenzione?

Questo post è un gioco, non ha alcuna valenza medica, ed è tratto da aidaiassociazione.com e liberamente reinterpretato per gli adulti in ambiente lavorativo. Lo scopo del gioco è dimostrare che chiunque ha qualche sintomo da disattenzione, specie se lavora in un ambiente stressante.

1) sei o più dei seguenti sintomi di disattenzione sono persistiti per almeno 6 mesi con un’intensità che provoca disadattamento e che contrasta col livello di produttività:

Disattenzione

  • spesso non riesce a prestare attenzione ai particolari
  • commette errori di distrazione sul lavoro o in altre attività
  • spesso ha difficoltà a mantenere l’attenzione sul suo lavoro vagando tra macchinetta del caffe, sigarette, telefono e cazzeggio in internet
  • spesso non sembra ascoltare quando gli si parla direttamente. l’impressione si dimostra sempre vera. non ascolta piu del 10-15% di quello che gli viene detto.
  • spesso non segue le istruzioni e non porta a termine il proprio lavoro
  • spesso ha difficoltà ad organizzarsi nelle attività
  • spesso evita, prova avversione, o è riluttante ad impegnarsi in compiti che richiedono sforzo mentale protratto (come attività che hanno una durata temporale superiore a 5 minuti)
  • spesso perde gli oggetti necessari per le attività (file, documenti, cancelleria varia)
  • spesso è facilmente distratto da estranei, con i quali inizia lunghi discorsi che non hanno nessuna attinenza col lavoro, o col proprio ruolo o col ruolo dell’estraneo
  • spesso è sbadato nelle attività quotidiane

2) sei, (o più), dei seguenti sintomi di iperattività-impulsività sono persistiti per almeno 6 mesi con un’intensità che causa disadattamento e contrasta con il livello di sviluppo:

Iperattività

  • spesso muove con irrequietezza mani o piedi o si dimena sulla sedia
  • spesso lascia il proprio posto a sedere con un telefono senza fili in mano
  • spesso scorrazza in tondo dovunque in modo eccessivo in situazioni in cui ciò è fuori luogo
  • spesso ha difficoltà a svolgere attività che implicano molta riflessione e poca attività pratica
  • è spesso “sotto pressione”, si auto genera uno stato di stress senza motivo
    spesso parla troppo.

Impulsività

  • spesso “spara” le risposte prima che le domande siano state completate, o senza avere sufficienti dati per poter dare una risposta motivata
  • spesso ha difficoltà ad attendere il proprio turno
  • spesso interrompe gli altri o è invadente nei loro confronti (ad esempio non riesce ad esimersi da esprimere commenti o giudizi su ambiti di lavoro su cui non è competente)

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VoyageVoyage è un interessante feed reader. Cosa cambia?

L’interfaccia che diventa tridimensionale. La profondità è in realtà il tempo, navigabile con la rotella del mouse, mentre le altre due dimensioni vengono utilizzate per mostrare gli elementi pubblicati nell’orario selezionato. Potrebbe essere disorientante e forse non cosi efficiente come google reader, ma le interfacce classiche sono costruite su decenni di esperienza (errori :P). In ogni caso da provare.

Discorso a margine: la maggior parte delle interfacce grafiche, sia on che offline, sono concettualmente vecchie. Per quanto alla moda o gradevoli, quasi nessuna sfrutta le potenzialità reali dei tecnologia attuale. Terza dimensione, accelerometri e touch screen dovrebbero essere sfruttati con maggiore attenzione.

Quanto scrivo

Quanto scrivo credo possa essere un indice molto significativo di come stò in un determinato periodo.

Come in molte cose gli estremi si toccano. Se sto lontano da un pc per via delle vacanza, sto particolarmente bene, ma scrivo poco … ma anche se sono particolarmente incasinato il numero dei post mensili crolla.

Evitando gli estremi cmq se un mese ho postato almeno un messaggio ogni due giorni vuol dire che ho avuto tempo per riflettere, e che ho avuto una qualche cosa su cui scrivere. Il che, generalmente, è positivo.