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Ho costruito un’app per l’esame VDS in una giornata – usando Qwen 3.6 Plus gratis su OpenRouter

Continua la serie “Usiamo Claude Code a costo zero”, e questa volta ho unito la programmazione a un’altra mia passione: il volo.

L’Aero Club d’Italia (AECI) mette a disposizione un’applicazione desktop per simulare l’esame di conseguimento dell’attestato VDS (Volo da Diporto o Sportivo). Utile, certo – ma decisamente più comodo avere qualcosa in tasca, da usare anche lontano dalla scrivania. Non a caso esistono già alcune app per smartphone, tutte però a pagamento.

Ho voluto quindi fare un esperimento: quanto tempo ci vuole per replicare le funzionalità dell’app di AECI in formato mobile, usando un modello AI gratuito come strumento di sviluppo?

Il risultato

In circa una giornata di lavoro ho ottenuto un prototipo sostanzialmente funzionante. Lo strumento usato? Qwen 3 Plus, recentemente disponibile gratuitamente su OpenRouter, abbinato a Claude Code.

La qualità del modello è evidente: rispetto a Nemotron 3 Super rappresenta un netto passo avanti in termini di comprensione del contesto e qualità del codice generato. Poterlo usare gratuitamente sembra quasi troppo bello per essere vero – e probabilmente questa finestra non durerà a lungo. Consiglio di sfruttarla finché c’è.

Prova l’app (è open source)

Il codice è disponibile su GitHub: github.com/b0sh-net/vdsexamapp

Chiunque voglia provarla, migliorarla o creare opere derivate è il benvenuto. Il progetto è aperto a contributi e modifiche di ogni tipo.

Nemotron 3 Super vs Qwen3.5: costruire un’app con l’AI senza scrivere codice

La precedente esperienza con Qwen3.5 non aveva dato i risultati sperati. Nonostante ore di lavoro e feedback continui, il modello non è mai riuscito a produrre un’applicazione funzionante: regressioni cicliche ed errori difficilmente superabili con le capacità dello strumento hanno bloccato ogni progresso.

Ho voluto quindi riprovare con Nemotron-Cascade-2, ma le sue richieste hardware si sono rivelate eccessive per la mia macchina. Incuriosito comunque dall’ecosistema di modelli NVIDIA, ho scoperto che Nemotron 3 Super è disponibile gratuitamente su OpenRouter — e ho deciso di metterlo alla prova con lo stesso compito.

Quasi 21 milioni di token dopo, e con una spesa effettiva di 0$, l’applicazione non è ancora priva di bug. Eppure, in qualche modo, sembra più vicina a qualcosa di concreto rispetto a quanto ottenuto con Qwen3.5. Il dettaglio più incoraggiante? Non si è ancora bloccato su un errore irrisolvibile. Con qualche altra sessione di test e qualche milione di token in più, potrebbe davvero riuscire a chiudere il lavoro.

Resta però evidente una cosa: siamo ancora molto lontani dall’idea romantica di “mi faccio un’app semplice, senza scrivere una riga di codice, in pochi minuti”. Forse ci proverò anche con Claude Sonnet, se mi avanza qualche credito a fine mese.

Il progetto è pubblico: puoi scaricarlo e testarlo sul repository GitHub.

Claude Code + Ollama/Qwen3.5

È possibile usare Claude Code con un modello locale — decisamente migliorato rispetto alle versioni precedenti — come Qwen3.5 per realizzare una piccola app Android senza scrivere una riga di codice?

L’impressione è che sì, si possa fare. Il modello configura tutto, scarica i framework, e dietro mio suggerimento si costruisce una lista di task da completare uno alla volta. Gli chiedo poi di riverificare il lavoro svolto, e in circa un quarto d’ora l’applicazione è pronta. In teoria.

Gli chiedo di riverificare tutto…

Il problema? Ha usato una versione del framework non ancora compatibile con Expo Go per i test diretti sul telefono. Da lì è partita una serie infinita di prompt di debug per abbassare la versione e aggiornare tutte le API interne, apparentemente diverse tra una release e l’altra.

Il risultato rimane comunque notevole, soprattutto considerando che tutto è generato da un modello da soli 9 miliardi di parametri, che gira su una scheda video nata per i videogiochi e tutt’altro che all’ultimo grido. Forse se non lo avessi forzato a passare dalla versione 55 alla 54 di React Native me la sarei cavata con meno litigi. Ma il limite vero sembra essere sempre lo stesso: la rifinitura del codice generato. O funziona subito, oppure ci vuole dieci volte il tempo che si impiegherebbe a scriverlo a mano.

Come piccolo aiuto ho agganciato Context7 come MCP server, per evitargli di allucinare le API dei framework — ma con successo solo parziale.

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