Ma l’Italia è ecologica o no ?

Se si guarda la perenne emergenza napoletana verrebbe da cospargesi il capo con la cenere (proveniente da un termovalorizzatore) e a testa bassa dire di no. Ma il triste spettacolo partenopeo potrebbe non essere significativo della realtà.

Uno dei maggiori problemi ecologici attualmente è l’emissione di CO2, quindi partiamo con questo dato :

  • Qatar : 40,6 tonnellate a testa
  • USA : 19,4
  • Beglio : 12
  • Germania : 10,1
  • Italia : 7,7
  • Svizzera : 5.6

Mentre una delle sfide che maggiormente coinvolgono gli stati è la produzione di elettricità da fonti rinnovabili :

  • Svizzera: 58,3%
  • Spagna: 26%
  • Italia: 25%
  • Germania: 18,1%
  • Francia: 14,1%
  • USA : 10,9%

Un indice riassuntivo di tante cose può essere l’impronta ecologica, quantificata in ettari consumati procapite :

  • Emirati arabi uniti : 15,99
  • Usa : 12,22
  • Danimarca : 9,88
  • Germania : 6,31
  • Italia: 5,51
  • Portogallo : 4,99

Vedete voi se il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno…

Fonti :
Emissione di C02 e consumo di risorse : http://www.nationmaster.com/
Energia da fonti rinnovabili : http://www.energies-renouvelables.org/

Il fatto quotidiano e la passione per le crociere

Certo che fa un certo effetto leggere di qualcuno che si conosce(va) invischiato nel fango fatto emergere dal famoso giornale/sito.
Viene da chiedersi se sia gratuito o meritato, il fango. Bisognerebbe chiederselo sempre, ma ad uno sconosciuto è più facile negare la presunzione di innocenza rispetto a chi sconosciuto non è. Vedremo come si evolve e se l’evoluzione sarà portata all’onore delle cronache.

L’anno prossimo leggerò di più

Non è il classico buon proposito per l’anno nuovo … è che di fatto mi costringono … si, l’anno prossimo leggerò di più. In treno ovviamente. Putroppo nel 2010 escono dal palinsesto radiofonico, e come diretta conseguenza, anche dal podcast due validissime trasmissioni di Radio2. Condor e Alle 8 della sera. Praticamente spariscono due terzi dei programmi che seguivo tramite podcast.

Dovrò ricostruirmi una scaletta di cose da leggere, dopo il piacevole impigrimento indotto dall’avere queste trasmissioni comodamente disponibili, al bisogno, sul cellulare. Sempre che la prima non approdi altrove, mentre per quanto riguarda la seconda nutro ben poche speranze.

Ovviamente nessuna speranza di poterlo fare tramite un lettore di ebook, visto che il numero di pubblicazioni italiane disponibili su questo canale è praticamente ridicolo.

Ah … giusto per rimestare nel torbido sembra che il programma sostituto sarà un reality radiofonico. OMG.

P.S:  Per conoscere la mente geniale che sta dietro a tutto questo vi invito a vedere e commentare l’intervista al direttore : http://www.youtube.com/watch?v=ssrJszDCqR4

BikeMi

bikemiMartedi mattina ho comprato una settimana di abbonamento a BikeMi, il celebre servizio di bike sharing milanese, alla modica cifra di 6€. Poco meno di uno pseudo-settimanale 6×2 ma con il vantaggio di poter utilizzare la bici quante volte vuoi.

Il servizio si basa sulla presa della bicicletta in un posto e sulla riconsegna in un altro, trattenendo il mezzo a 2 ruote per massimo 30 minuti. Se lo si tiene di più si pagano delle sanzioni più alte maggiore è il tempo eccedente la mezz’ora.

Le biciclette sono in ottimo stato,  sempre presenti nelle rastrelliere, e dotate dei confort base. Tre marce, luci a led, sella regolabile, portaoggetti anteriore e freni ridicoli. Per l’ultimo particolare basta non mettersi a correre come dei pazzi e il problema non esiste.

Esperienza positiva insomma, anche se il tratto in cui le ho usate è un pò lungo, da Piazza Repubblica a Corso di Porta Romana … circa 20 minuti pedalando in modo allegro. Ma se il vostro spostamento è più breve, diciamo circa 3-4 fermate della metrò, in centro (area ecopass per intenderci) la bici è davvero un ottima alternativa alla metro.  E su base annuale anche molto più economica.

Foto matteoartizzu via flickr