Dagli all’untore

Alla primavera non frega nulla dei nostri problemi.

Probabilmente mi ha fatto male rileggere i Promessi Sposi di recente, e constatare che a distanza di 2 secoli dalla scrittura, e 4 dai supposti eventi narrati poco è cambiato. L’unica cosa che vedo di differente è che la Medicina è una scienza un po più matura e che ha dei dati oggettivi da produrre e capacita analitica sul male.

La peste prima è stata sottovalutata e sminuita dalla autorità, poi chi assisteva i malati è stato lasciato a se stesso, poi in tutta fretta si sono individuati luoghi in cui mettere i malati e alla fine molti di quelli che assistevano i malati si sono ammalati a loro volta. Alla fine si è salvato chi è stato isolato e chi fortunatamente ne è uscito con le sue forze. Gran parte degli sforzi tardivi delle autorità hanno fatto più male che bene.

Ma il punto è che la ggente (con due g) ancora cerca l’untore. Per semplicità: avere un nemico visibile ti mette in pace con i tuoi pochi neuroni. Prima il cinese, poi il passeggiatore di cani, ultimamente si è eletto a categoria untrice il runner. Probabilmente non sarà l’ultima categoria. E perché non il corriere o la cassiera? Vedremo. Non sono tempi noiosi.

Solo non affidatevi all’astrologia, e tenete acceso il cervello. Le soluzioni semplici non esistono. Le soluzioni estreme sono sempre un estremo sbaglio.