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Autore: bosh Pagina 2 di 40

Cambio di server

Il mio hoster (OVH) una decina di giorni fà ha deciso unilateralmente di spegnermi il VPS. Certo non subito, ma non è stata certo una cosa gradita. Utilizzavo da tempo il pacchetto “VPS Classic 2014” che hanno deciso di dismettere. Il nome in effetti non fa intendere che sia un offerta all’ultima moda. Ma ci avevo perso un bel pò di tempo a configurarmelo a mio piacere, come si può leggere sotto a partire da questo articolo e successivi seguendo il tag VPS.

Dopo quasi 5 anni devo dire che la configurazione si è rivelata efficace e non mi ha mai dato particolari noie. Solo qualche update ogni tanto dei pacchetti.

Ora però non avevo voglia di rifare tutto da capo, la macchina non era clonabile sulla nuova piattaforma e cosi mi son fatto tentare da un configurazione pronta con pannello amministrativo, virtualmin, che devo dire ha reso la migrazione facile e veloce. Ed ha praticamente tutto. Vedremo se durerà altrettanto.

L’unica cosa che non ho riconfigurato è una vpn, ma ci sarà sicuramente da qualche parte un plugin. Seguirà post se ne vale la pena.

Native mobile apps with Angular, Vue.js, TypeScript, JavaScript – NativeScript

Create Native iOS and Android Apps with JavaScript

Open source framework for building truly native mobile apps with Angular, Vue.js, TypeScript, or JavaScript.

Sorgente: Native mobile apps with Angular, Vue.js, TypeScript, JavaScript – NativeScript

AutoVer

AutoVer is a configurable automatic or real time backup and personal versioning system. It can be used as a simple real time backup or as a more complex, but transparent version control system (like a realtime incremental backup). The beauty of this system is that once you set it up (which is extremely simple) it does everything. No remembering to backup or to check in or check out files. Every time you save a file it is copied to your backup folder, drive or FTP server. You can include and exclude certain files and browse the backups with the Backup Explorer.
Great for backing up (or one way synchronising) your work or home documents to flash memory or saving every change you make to your source code or image files.

http://beanland.net.au/autover/

alibaba/Sentinel

A lightweight powerful flow control component enabling reliability and monitoring for microservices. (轻量级的流量控制、熔断降级 Java 库) – alibaba/Sentinel

As distributed systems become increasingly popular, the reliability between services is becoming more important than ever before. Sentinel takes “flow” as breakthrough point, and works on multiple fields including flow control, circuit breaking and system adaptive protection, to guarantee reliability of microservices.

Sentinel has the following features:

  • Rich applicable scenarios: Sentinel has been wildly used in Alibaba, and has covered almost all the core-scenarios in Double-11 (11.11) Shopping Festivals in the past 10 years, such as “Second Kill” which needs to limit burst flow traffic to meet the system capacity, message peak clipping and valley fills, circuit breaking for unreliable downstream services, cluster flow control, etc. […]

Sorgente: alibaba/Sentinel

Hacking YI Dome / YI Home Ip camera – 4° Puntata

Diversamente da quanto detto nella puntata precedente mi sono concentrato sul verificare l’algoritmo di codifica della password, realizzando un programmino allo scopo:

package net.b0sh.yiCameraClient.test;

import javax.crypto.Mac;
import javax.crypto.spec.SecretKeySpec;
import java.security.InvalidKeyException;
import java.security.MessageDigest;
import java.security.NoSuchAlgorithmException;
import java.util.Base64;

public class EncryptionTest {

    public static void main(String[] params) {

        String toBoFound = "OMESSO";
        String cleanPassword = "OMESSO";
        byte[] secret = "secret".getBytes();

        if (digest(cleanPassword, "SHA-256").equals(toBoFound)) {
            System.out.println("success");
        }
        if (digest(cleanPassword, "SHA-1").equals(toBoFound)) {
            System.out.println("success");
        }
        if (digest(cleanPassword, "MD5").equals(toBoFound)) {
            System.out.println("success");
        }
        if (hmac(cleanPassword,"HmacSHA256",secret).equals(toBoFound)) {
            System.out.println("success");
        }
    }

    private static String digest(String password, String alg) {
        try {
            MessageDigest md = MessageDigest.getInstance(alg);
            byte[] bytes = md.digest(password.getBytes());

            System.out.println(alg + " Bytes " + new String(bytes));

            System.out.println(alg + " Base64 " + new String(Base64.getEncoder().encode(bytes)));

            return new String(Base64.getEncoder().encode(bytes));

        } catch (NoSuchAlgorithmException e) {
            System.out.println("NoSuchAlgorithmException");
            return "";
        }
    }

    private static String hmac(String password, String alg, byte[] secret) {

        try {
            SecretKeySpec keySpec = new SecretKeySpec(secret, alg);
            Mac mac = Mac.getInstance(alg);
            mac.init(keySpec);
            mac.update(password.getBytes());

            byte[] bytes = mac.doFinal();


            System.out.println(alg + " Bytes " + new String(bytes));

            System.out.println(alg + " Base64 " + new String(Base64.getEncoder().encode(bytes)));

            return new String(Base64.getEncoder().encode(bytes));

        } catch (NoSuchAlgorithmException e) {
            return "";
        } catch (InvalidKeyException i) {
            return "";
        }

    }

}

Avendo definitiva conferma che l’algoritmo utilizzato è HMAC SHA256, quindi un hash “salato” con un segreto. Il problema quindi resta individuare il segreto. HashCat pare supportare il bruteforce del sale dell’HmacSHA256. Qualcuno ha qualche PetaFLOP da prestarmi?

Hacking YI Dome / YI Home Ip camera – Seconda puntata

Per intercettare e decodificare al volo il traffico HTTPS servono una serie di strumenti un pò più border-line per realizzare quello che si chiama attacco Man In The Middle, ovvero il più grosso buco nel sistema che dovrebbe farvi sentire sicuri su internet. Il problema è noto da anni, si è fatto molto per mitigarlo, ma avendo accesso da amministratore al computer della vittima (che in questo caso è me stesso) è ancora possibile decifrare tutto in tempo reale.

Il principio di base è che una comunicazione cifrata dal client A al server B non è comprensibile da nessun altro al di fuori di A e B, ma se inseriamo l’attaccante M e al client A facciamo credere che M sia il server e al server B facciamo credere che M sia il client il canale sicuro si interrompe e M è in grado di leggere in chiaro sia le interrogazioni di A che le risposte di B.

MITMProxy svolge il ruolo di M alla perfezione, ma è un proxy con un certificato crittografico selfsigned, che quindi l’applicazione che dobbiamo analizzare dovrebbe usare di sua spontanea volontà e permettere di ignorare l’evidente problema del certificato selfsigned. Ovviamente non è cosi (oggi, nel 2019, qualche anno fà c’era molta meno attenzione).

Per quest’ultimo problema c’è nella documentazione del progetto la strategia di risoluzione. In buona sostanza bisogna installare nel truststore del computer il certificato finto ponendolo alla stesso livello di affidabilità di una certification authority nota. L’operatività cambia per browser e sistema operativo ma è tutto spiegato sul sito.

Poi per “costringere” l’applicazione ad usare il proxy, ora ritenuto affidabile, bisogna trasformalo in un transparent-proxy, cosa abbastanza facile in sistemi linux, ma non prevista su windows. Si risolve con Proxifier che permette di scegliere quale traffico debba passare attraverso il proxy e quale no.

Hacking YI Dome / YI Home Ip camera – Prima puntata

Premessa: YI, spinoff di XIAOMI, fa delle belle telecamere IP, le vende ad un prezzo accettabile e le app sono (erano?) meglio di molte cinesate più anonime.

Il problema è che è un sistema chiuso. Per salvare i filmati in un posto diverso dalla microsd bisogna usare il cloud loro, non è prevista nessuna connettività a sistemi esterni non loro.

Mi sono detto… che problema c’è… l’applicazione di controllo userà una manciata di API rest, le studio, ci faccio un piccolo client e ci faccio quello che voglio.

Per prima cosa ho verificato la cosa facesse l’applicazione, usando Wireshark. E’ stato facile identificare il principale candidato per una analisi più approfondita: l’host api.eu.xiaoyi.com riceve un pò di chiamate https.

Solo che intercettare e decodificare il traffico httpS non è propriamente banale. La S starebbe li ad indicare che non potresti farlo.

Cosa accade in un minuto

Velocizzare un video con strumenti free

Volevo pubblicare un video su youtube che fosse la velocizzazione di uno acquisto dalla dashcam, portandolo dalla durata di 9 minuti a 1 minuto e 30 secondi.

Gli strumenti utilizzati sono AVIDEMUX e AUDACITY.

Per velocizzare la traccia video bisogna impostare un output del video in formato a scelta, a questo punto sarà possibile impostare i filtri. Il primo filtro ( Change FPS ) velocizza il video aumentando i frame per secondo, mentre il secondo ricampiona il video all’FPS desiderato. Cosi le impostazione mostrate si ottiene un video velocizzato 6 volte ( 30×6 -> 180fps ) ma che mantiene in output i 30 fps

AVIDEMUX non offre molti filtri per l’audio. Diciamo quasi nessuno. Per cui meglio esportare la traccia audio (Audio -> Salva traccia) e rielaborarla con AUDACITY. Con l’effetto “Cambia tempo e intonazione” è possibile velocizzare l’audio come è stato fatto precedentemente con il video e salvare il risultato.

Ottenuta la traccia audio coerente con il video si può effettuare una sostituzione in AVIDEMUX sostituendo appunto l’audio originale con quello velocizzato ottenuto precedentemente (AUDIO -> Seleziona traccia audio ) e salvare il risultato.

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