Sono andato ulteriormente avanti con lo sviluppo della app creata settimana scorsa, e oltre a qualche fix posso annunciare che è possibile scaricare e utilizzare l’apk pronto. Basta guardare tra le release su repo github.
Ho qualche dubbio sull’opportunità di pubblicare sullo store ufficiale … dovrei informarmi su burocrazia e costi.
Continua la serie “Usiamo Claude Code a costo zero”, e questa volta ho unito la programmazione a un’altra mia passione: il volo.
L’Aero Club d’Italia (AECI) mette a disposizione un’applicazione desktop per simulare l’esame di conseguimento dell’attestato VDS (Volo da Diporto o Sportivo). Utile, certo – ma decisamente più comodo avere qualcosa in tasca, da usare anche lontano dalla scrivania. Non a caso esistono già alcune app per smartphone, tutte però a pagamento.
Ho voluto quindi fare un esperimento: quanto tempo ci vuole per replicare le funzionalità dell’app di AECI in formato mobile, usando un modello AI gratuito come strumento di sviluppo?
Il risultato
In circa una giornata di lavoro ho ottenuto un prototipo sostanzialmente funzionante. Lo strumento usato? Qwen 3 Plus, recentemente disponibile gratuitamente su OpenRouter, abbinato a Claude Code.
La qualità del modello è evidente: rispetto a Nemotron 3 Super rappresenta un netto passo avanti in termini di comprensione del contesto e qualità del codice generato. Poterlo usare gratuitamente sembra quasi troppo bello per essere vero – e probabilmente questa finestra non durerà a lungo. Consiglio di sfruttarla finché c’è.
Con un’altra prospettiva. La registrazione è sempre fatta col Garmin Fenix ma rielaborata da Relive che ne da una prospettiva un po più tridimensionale. Peccato solo che non si aspetti che la traccia registrata possa essere staccata dal terreno e quindi non visualizzi correttamente i cambi di altitudine.
Comunque tema di questa volta: come girare correttamente e qualche prova di stallo.
Consigli per trasformare la traccia del Garmin in qualcosa che assomigli di piu a volo e meno ad una corsa?
Il video con la gopro lo farò al primo volo in solitaria… o al secondo.
Anche se Google non sembra molto interessato a questo argomento prima di imbarcarmi in questa avventura ho cercato molto informazioni su web e trovato, complessivamente, pochino. Almeno in formato testo. Forse avrei dovuto cercare su youtube o su tiktok ma comunque preferisco il formato testuale e quindi scrivo a favore di chi come me ha questa preferenza.
Una lezione di volo, ritornando al tema principale, consiste circa una mezzoretta di volo accompagnato dall’istruttore. Qua sopra si vede il tracciato dell’ultima che ho fatto.
Si inzia con la checklist per verificare il buon funzionamento della macchina, si controlla la disponibilità delle pista, e si decolla. Il perchè del controllo della macchina è evidente, la pista la si controlla perchè a differenza dell’aviazione generale che opera in areoporti e spazi aerei controllati con gli ULM si fa tutto a vista.
Gli esercizi sempre presenti sono ovviamente il decollo e l’atterraggio, che possono ripetersi anche 3-4 volte durante la lezione, l’ingresso e l’uscita dal circuito, eventualmente il sorvolo del campo volo (per assicurarsi la possibilità di atterrare).
Nel caso qua sopra registrato la grossa parte della lezione è stata dedicata alla navigazione con vento laterale. E ovviamente due atterraggi sempre con vento laterale. Si tratta della quarta lezione su trentadue totali, percui rimarrò sul tema per un pò ed è stata registratra con un Garmin Fenix 5S.
Finito tutto si parcheggia, magneti su off, via la chiave e si scende. Se non si vuol diventar carne trita non si scende con motore acceso.