Il secondo giorno

15 Agosto 2010, si sà … a ferragosto che deve fare se non piovere?
E se piove in Italia, nella Germania del nord ci sono 10 gradi, diluvia e c’è pure la nebbia. O per meglio dire le nuvole a livello del terreno. E infatti il Nurburgring alle 11 e 30 è ancora chiuso. Alle casse spiegano in un inglese stentato che è colpa del clima… può essere che aprano tra 10 minuti come tra un ora. Le auto presenti sono un decimo rispetto a ieri ma c’è ancora un buon numero di svitati che vuole sfidare l’anello verde in condizioni di bassa aderenza, come se non fosse abbastanza sfidante in condizioni normali.

Verso mezzogiorno finalmente aprono e tempo 10 minuti, sono li ad appoggiare la ringcard sulla sbarra. L’addetto, forse inacidito dal fatto che si deve fare una giornata sottacqua, se la prende con la videocamera in mano al passeggero e ci intima di metterla nel bagagliaio. Non ci resta che eseguire.
Ed estrarre dalla tasca una macchina fotografica con funzione video 100 metri dopo.

Se il primo approccio al Ring di ieri ha scatenato qualche brivido, oggi è ancora peggio. Non viene difficile capire da dove deriva il nomignolo di “Inferno Verde”. In certi punti la visibilità inferiore a 100 metri, dove le curve non sono ceche comunque non le vedi. Ma c’è pochissima gente sul tracciato, la pista non è piu sconosciuta e quindi si tira comunque. Forse un pò troppo visto che a fine giornata posso raccontare di aver superato mostri sacri come Porsche GT3, Catheram, Aston Martin e in generale chiunque mi sia capitato a tiro eccezion fatta per una S3 guidata da uno svitato peggio di mè.

Ma guidare sul bagnato non è da prendere alla leggera, e certe regole cambiano. Un tutto-dietro come quella in foto perdona ben poco una volta perso il posteriore, e quindi meglio fare il giro “turistico” che vincere  il premio per aver fatto il botto alla prima curva come lo sfortunato possessore di un Tuareg ha avuto modo di fare … chissa com’è deve aver aver pensato che il 4×4 per qualche strana legge fisica fornisca una migliore aderenza in curva nonostante l’imponente massa da furgonato. (Nota per i profani: no, ciò che vi propone la pubblicità della casa dei 4 anelli o delle pleiadi, la trazione integrale serve esclusivamente ad avere una migliore trazione. Niente effetto calamita, niente invulnerabilità su bagnato o neve, nessun miglioramente in frenata)
Mentra la buona BMW 330ci, con gommatura nuova e di alta qualità, risulta molto facile da portare al limite e prevedibilissima nelle reazioni con il solo aiuto del controllo di trazione.

Molto ne passa da quello che si può definire un buon giro, ma per ora questo credo sia il filmato più significativo dei quattro giri che sono stati immortalati, ed è appunto il primo fatto sul bagnato:

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