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Social Network

O rete sociale. Ma la buzzword inglese fa senz’altro piu presa.

Quotando la buona Wikipedia

Una rete sociale (spesso si usa il termine inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale ai vincoli familiari

Nel caso del web, filo conduttore delle divagazioni di questo blog, i social network sono la base della rivoluzione 2.0
In realta si dovrebbe parlare di lenta evoluzione ma cio che è lento non è nuovo e cio che non è nuovo non vende quindi parliamo di rivoluzione facendo finta che usenet non sia mai esistita. Cosa che comunque è un ottima approsimazione della realtà statistica (partendo da presupposto che se non si conosce una cosa è come se non esistesse).

Sociale : Parliamo quindi di persone, non di macchine, di programmi o di siti. Persone che si riuniscono e che sono la base portante di un progetto. Molto piu che il suo aspetto estetico (nessuno mi venga a dire che del.icio.us. è bello) o delle sue funzionalità (una bulletin board o forum è un concetto vecchissimo … BBS non vi dice nulla? )

Rete : Non uno a molti come un sito, non punto a punto come una mail. Una rete. Una aggregazione di collegamenti. Un Grafo, per chi ne sa di computer science o matematica. Una interrete sarebbe meglio come termine perche i collegamenti tra le persone mimano il collegamenti tra i computer di internet, concentrandosi in sottoreti con elementi molto ben collegati e con ponti tra una rete e l’altra. Seguendo delle regole di saturazione. Il limite per l’unità base, quella in cui tutti conoscono tutti, rete o sottorete che sia, è di 150 elementi. La cosidetta regola del 150.

Dalle “creative” interpretazioni del significato di rete sociale che si posso leggere sempre sulla pagina di wikipedia da cui ho estratto la citazione non si riesce a schiarirsi molto le idee. I redattori sembrano dare piu importanza allo strumento utilizzato per creare una rete sociale che alla stessa. Per nostra natura creiamo reti sociali sempre. Siamo evidentemente animali sociali. Ritornando a internet una rete sociale si crea tutte le volte che si ha un punto di incontro di persone. Lo strumento puo solo rendere piu facile un comportamento naturale. Orkout e superEva sono nomi che valgono ne piu ne meno di progetti amatoriali meno studiati.

… to be continued

The Free Energy Secrets of Cold Electricity by Peter A. Lindemann

Ancora sul discorso “Free energy” questo video racconta di un esperimento condotto negli anni settanta finalizzato alla realizzazione di una automobile alimentata a quella che viene chiamata “cold electricity”. Il fenomeno, vero o presunto tale, è stato piu volte scoperto e riscoperto da molte persone.
La parte interessante di questo lungo documentario (2h e 51m) è la descrizione dettagliata di come riprodurre tale effetto.

Quattro passi verso l’ottimizzazione

Molte persone, me compreso, usano Google Analytics per migliorare le proprie campagne di marketing online e di acquisto di Keywords, ma G.A. offrea anche potenti tools di identificazione visitatore e di trend di navigazione. Senza i dati corretti, ottimizzare un sito puo essere un compito molto difficile. Per chi è alle prime armi con il mondo dell’analisi web, tutti i dati circa l’ottimizzazione del contenuto possono essere un pò disorientati. Per questo qua ci sono quattro step per aiutare l’ottimizzazione tramite le informazioni fornite da G.A. :

1. Create un percorso di Navigazione Canalizzata
Chi disegna un sito sa, o almeno dovrebbe sapere, qual’è il percorso che gli utenti devono compiere all’interno del sito. Per monitorare che questo avvenga correttamente creiamo all’interno di Analytics degli obbiettivi e la navigazione per arrivare a questi in modo da poter analizzare dove e in che percentuale si perdono gli utenti. Ad ogni obbiettivo si puo inserire un valore moneteria per “contabilizzare” i visitatori o rendere confrontabili obbiettivi con un diverso valore.

2. Aspettate
Aspettare 2 o 3 settimane in modo da avere dati meno influenzati da condizioni particolari ( weekend, festività, etc ) e statisticamente piu affidabili.

3. Controllare pochi report chiave e rivalutare la Canalizzazione
Aprite Analytics e controllate sotto Ottimizzazione Contenuto > Rendimento Contenuto > Contenuti Principali. Ordinate la lista delle pagine in base alla colonna “Indice $”. Questa colonna vi dice quanto ciascuna pagine del vostro sito vale. L’indice $ è basato su quanto spesso una transazione è completata o un obbiettivo raggiunto quando una specifica pagina è stata caricata durante il percorso di visita. L’indice $ in pratica da un valore alla pagina calcolato in base al valore dell’obbiettivo raggiunto passando per quella pagina.
Ricordate, questa colonna non conterrà dati finchè gli obbiettivi non verrano definiti.
Ordinando le pagine in base al loro valore chiedetevi perchè alcune pagine sono in cima, se questo era prevedibile o meno, e che ruolo hanno queste pagine all’interno del percorso dell’utente. Riflettendo su queste domande vi potreste trovare a dover riconsiderare il percorso di navigazione ideato all’inizio, o scoprire che alcune pagine sono difficile da raggiungere.

4. Ottimizzate !
Con le informazioni ottenute, il prossimo compito è fare le modifiche che vanno fatte. Cercate di individuare i problemi e ridisegnate il sito per evitarli. Fatto questo ricominciate dall’inizio. Conservare i visitatori e trasformarli in consumatori, o finalizzatori di obbiettivi deve sempre essere la motivazione e l’obbiettivo dei cambiamenti nel vostro sito

via Analytics Blog

Formattazione Float in stile Euro

Da ricordare, se si parla di soldi la formattazione piu appropriata è

sprintf(“%01.2f €”, $float);

e risulta:

$float: 1 out: 1.00 €
$float: 1,2 out 1.20 €

Ovvero sempre e cmq 2 cifre decimali anche se non servono. Ovviamente in php. Ma si capiva 😉

PDF

I PDF sono l’ennesima peste per il navigatore. Il web è html, non altre cose. I contenuti extra ci possono essere ma non devono in nessun caso essere invasivi e “a sorpresa” come in genere sono i PDF.

Gli utenti odiano incappare in un documento pdf in modo inatteso, perche interrompe il loro flusso di navigazione. Anche le funzioni piu semplici (stampare, salvare) del browser che l’utente conosce sono disabilitate e riassegnate a poco chiari pulsanti all’interno del “reader”. Inoltre i pdf sono quasi sempre ottimizzati per la stampa, che ha proporzioni differenti dal monitor. Addio quindi allo scrolling facile e ai font leggibili. Benvenuti font microscopici.

E, peggio del peggio, un pdf è una massa informe completamente innavigabile, e il plugin acrobat nel suo evolversi di versione in versione è diventato sempre piu pesante e instabile generando ancora piu frustrazione nel utenti.

In definitiva l’html è per vedere online, il pdf per stampare … cerchiamo di mantenere i ruoli. Quindi se ci sono pdf in un sito va segnalato chiaramente all’utente di cosa si tratta, vanno utilizzati solo per il materiale da stampare e, preferibilmente, va alterato l’header http in modo che questi vengano scaricati e non aperti direttamente.

Un semplice work-around se non si ha la possibilità di manomettere la configurazione del webserver è caricare i file PDF in file zippati.

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