Alternative a Google Analytics – Rassegna su sistemi di web analytics

analysis.PNGCosa utilizzare al posto di google analytics (o in parallelo ad esso)?

Beh iniziamo con cosa NON usare: Awstats, Webalizer, PhpMyStats e altri tools open source. Non sono a livello. Se avete bisogno di Analytics questi tools non soddisfano neanche la metà delle vostre esigenze.

Bisogna quindi rivolgersi ad un servizio o programma commerciale, per ora ne ho fatto un piccolo elenco:

I commenti o i test tra qualche post…

Non toglieteci il vecchio Analytics !

E’ stata ufficialmente decisa la morte del vecchio Analytics. Cosi recita un avviso sull’homepage di Analytics

Benvenuto nella nuova versione di Google Analytics!
Tenga presente che la precedente interfaccia di Google Analytics non sarà più accessibile a partire dal 18 luglio.

No! Alcune funzioni accessibili con la vecchia interfaccia non sono disponibili nella nuova versione.
Non spegnete il vecchio Analytics.

  • Nel nuovo analytics non si possono scaricare completamente i dati dei rapporti: L’esportazione infatti esporta solo i dati visualizzati. Nonostante la quantità di dati visualizzati sia stata recentemente aumentata a 500 per alcuni report è ancora poco.
  • Manca 1 livello nella geolocalizzazione dei visitatori: Nel nuovo Analytics infatti si passa direttamente dalle nazioni alle città, ignorando i livelli regioni e provincie disponibili con la vecchia interfaccia.

Queste funzioni servono! La prima permette di trattare i dati in modo diverso da come le tratta Analytics, la seconda è indispensabile per verficare l’efficaca di campagne di comunicazione locali e regionale, ed è assurdo che in Adwords è possibile tragettizzare per province e in Analytics non è possibile fare lo stesso. Non erano due prodotti pensati per lavorare insieme?

Se avete notato altre mancanze/peggioramente, o anche solo se anche voi non volete che il vecchio Analytics venga spento, postate un commento. Se questa pagina raggiungerà una sufficente massa critica, verrà girata a Google Italia.
Le mancanze qua descritte sono già state segnalate, ma il peso di una segnalazione, seppur da un buon cliente, pesa meno di tante.

Ancora Geekissimo

Nel mentre il numero di partecipanti al concorso “vinci un ipod linkando geekissimo” l’ autore del blog lancia una nuova iniziativa.
Il classico scambio di link. Linkami che ti linko.
Questa attivita’ la valuto meno positivamente perche tutti i link verrano inseriti in un paginone e non avranno un nesso comune. BigG sa’ riconoscere molto bene queste attivita’. Gia le directory con una pagina per categoria contano pochissimo per il ranking, figuriamoci una pagina con millemila link che non hanno niente a che vedere l’uno con l’altro.
Insomma la ricompensa vale meno che un trecentesimo di ipod (questo, circa, il numero di partecipanti raggiunto dalla precedente iniziativa), e poi e’ meno divertente e meno innovativa. Ergo non partecipo…

Nota a margine: io credo che presto analytics concorrera’ al posizionamento di un sito, perche se il numero di link in entrata e’ un buon benchmark per la qualita’ di un sito … il numero di visite e’ ancora migliore. Installate analytics, anche se non vi piace, o avete un altro sistema di statistiche super-avanzato. Sara’ il page-rank di domani.

Quattro passi verso l’ottimizzazione

Molte persone, me compreso, usano Google Analytics per migliorare le proprie campagne di marketing online e di acquisto di Keywords, ma G.A. offrea anche potenti tools di identificazione visitatore e di trend di navigazione. Senza i dati corretti, ottimizzare un sito puo essere un compito molto difficile. Per chi è alle prime armi con il mondo dell’analisi web, tutti i dati circa l’ottimizzazione del contenuto possono essere un pò disorientati. Per questo qua ci sono quattro step per aiutare l’ottimizzazione tramite le informazioni fornite da G.A. :

1. Create un percorso di Navigazione Canalizzata
Chi disegna un sito sa, o almeno dovrebbe sapere, qual’è il percorso che gli utenti devono compiere all’interno del sito. Per monitorare che questo avvenga correttamente creiamo all’interno di Analytics degli obbiettivi e la navigazione per arrivare a questi in modo da poter analizzare dove e in che percentuale si perdono gli utenti. Ad ogni obbiettivo si puo inserire un valore moneteria per “contabilizzare” i visitatori o rendere confrontabili obbiettivi con un diverso valore.

2. Aspettate
Aspettare 2 o 3 settimane in modo da avere dati meno influenzati da condizioni particolari ( weekend, festività, etc ) e statisticamente piu affidabili.

3. Controllare pochi report chiave e rivalutare la Canalizzazione
Aprite Analytics e controllate sotto Ottimizzazione Contenuto > Rendimento Contenuto > Contenuti Principali. Ordinate la lista delle pagine in base alla colonna “Indice $”. Questa colonna vi dice quanto ciascuna pagine del vostro sito vale. L’indice $ è basato su quanto spesso una transazione è completata o un obbiettivo raggiunto quando una specifica pagina è stata caricata durante il percorso di visita. L’indice $ in pratica da un valore alla pagina calcolato in base al valore dell’obbiettivo raggiunto passando per quella pagina.
Ricordate, questa colonna non conterrà dati finchè gli obbiettivi non verrano definiti.
Ordinando le pagine in base al loro valore chiedetevi perchè alcune pagine sono in cima, se questo era prevedibile o meno, e che ruolo hanno queste pagine all’interno del percorso dell’utente. Riflettendo su queste domande vi potreste trovare a dover riconsiderare il percorso di navigazione ideato all’inizio, o scoprire che alcune pagine sono difficile da raggiungere.

4. Ottimizzate !
Con le informazioni ottenute, il prossimo compito è fare le modifiche che vanno fatte. Cercate di individuare i problemi e ridisegnate il sito per evitarli. Fatto questo ricominciate dall’inizio. Conservare i visitatori e trasformarli in consumatori, o finalizzatori di obbiettivi deve sempre essere la motivazione e l’obbiettivo dei cambiamenti nel vostro sito

via Analytics Blog