Google CheckOut

Traduzione dell’intervista a Eric Lange

Ci parli un pò di Google CheckOut. Perchè questo prodotto proprio ora ?

Un cresciente numero di persone fa ricerche online quando vuole comprare qualcosa e noi crediamo che Google CheckOut possa accellerare e facilitare la ricerca e l’acquisto. Per i compratori, l’obbiettivo è quello di aggiungere informazioni rilevanti nella ricerca sponsorizzata e rendere piu facile comprare dai venditori, il tutto tramite un singolo login. In questo modo gli utenti non dovranno piu reinserire i propri dati ogni volta che comprano online. Per gli Advertisers, noi vogliamo rendere piu facile attrarre nuovi consumatori e processare i loro acquisti gratuitamente.

Quindi cos’è esattamente Google Checkout e come lo utilizzeranno gli Advertisers sui loro siti?

In pratica, Google Checkout è un processo di checkout (pagamento) che gli advertisers integrano nel loro sito. I Consumatori che visitano i loro siti possono usare questa opzione di pagamento per comprare usando una singolo account. E una volta fatto, i merchants possono usare Google Checkout per addebitare sulle carte di credito, processare gli ordini, e depositare fondi nei loro conti corrente bancari. Abbiamo molte possibilità di integrazione tra cui scegliere.

Come farà Google Checkout ad aiutare i commercianti ad attrarre nuovi clienti ?

Questo ci porta indietro alla motivazione per il prodotto – I compratori spesso iniziano il processo di acquisto cercando online e loro cercano posti dove comprare che siano convenienti e sicuri. Google Checkout rende piu facile per i compratori trovari questi posti, mostrando il simbolo di Google Checkout nell’annuncio AdWords. Questo piccolo simbolo è come una firma sull’annuncio AdWords che aiuto a indentificare i negozi che accettano questo sistema.

Hai Menzionato “processare gli acquisti gratuitamente”. Come funziona ?

Per farla semplice: per ogni dollaro speso su AdWords, si potrano processare 10 dollari in vendite gratuitamente tramite Google CheckOut. Per esempio un advertiser che ha spenso 1000 dollari su AdWords lo scorso mese, questo mese potrà gestire 10.000 dollari in vendite senza nessun costo aggiuntivo. Se si eccede il quantitativo gratuito, verrà chiesto il 2% piu 0.20$ per ogni transizione.

Ovviamente l’intervista è propagandistica, ci mancherebbe altro, quello che sembra piu importante è che non ci troviamo con un clone di PayPal. Questo nuovo sistema si integra nell’universo Business di Google alla perfezione. Il target sembra essere il piccolo merchants che preferisce pagare a percentuale sulle transazioni, o ancora meglio, non pagare, invece di un oneroso fisso mensile. Se tutto va come viene descritto poi Checkout e AdWords si traineranno a vicenda.

CSS e Tabelle

Spesso sono visti come 1 in alternativa all’altro.
Le tabelle come la vecchia generazione e i CSS come la nuova.
Ma non è detto che non possano convivere nella stessa pagina. I Layer in CSS offrono potenzialità superiori alle tabelle anche se sono meno intuitivi.

Una delle funzionalità che piu apprezzo è la possibilità di realizzare pagine con testo a “scorrimento interno” senza dover utilizzare gli odiosi IFRAME.

Vediamo un esempio di CSS in una cella di una tabella:

<td><div id=”Layer1″ style=”position:relative; left:20px; top:0px; width:721px; height:312px; z-index:1; overflow: scroll;”>
<h2>Titolo</h2>
<p>testo</p>
</div></td>

Cosi si puo inserire quanto testo si vuole in una cella. Lo scorrimento del Layer penserà a renderlo visibile.

Da notare la direttiva position:relative che stabilisce che le indicazioni di posizione sono relative al posizionamento del tag all’interno della struttura della pagine e non assolute e la direttiva overflow: scroll; che come si puo facilmente intuire fa esattamente cio che vogliamo. Ovvero se c’è del contenuto che va oltre i limiti stabiliti crea delle barre di scorrimento