2.0, web interattivo e proprietà esclusiva di un progetto

Traggo ispirazione da un post su LastKnight che racconta di una vicenda avvenuta sull’ultra-famoso digg. Per farla breve su Digg qualcuno pubblica la chiave di decrittazione degli HD-DVD, il fondatore di Digg riceve una lettera di minaccia da parte dei “soliti noti” che ovviamente non hanno gradito l’eccessiva notorietà di questa cosa, viene cancellato da Digg il post e bloccati temporaneamente gli utenti, gli utenti di Digg si arrabbiano e sommergono di segnalazioni Digg.

Conclusione ? il fondatore di Digg fa retromarcia e dichiara di voler combattere i “soliti noti” anche se c’è il richio di chiusura di Digg.

Cosa ne esce da questa vicenda? Quello che ogni buon gestore di community prima o poi impara, un sito basato sugli utenti è fondamentalmente proprietà degli utenti. Quindi alla fine o si agisce nella direzione indicata da questi (nel caso di Digg la direzione è stata indicata in modo molto chiaro) o li si perde, e quindi si perde il sito, essendo gli utenti attivi il vero valore del web 2.0.

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