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Tossicità dei toner di stampanti laser e fotocopiatrici

Ieri sera si discuteva se fossero tossici o meno, che problemi possono dare e in seguito a quali azioni. Oggi ho googlato un pò e riporto tre documenti, il primo della divisione sicurezza sul lavoro della suva, molto serio e con tanto di bibliografia e due articoli

Rischi per la salute legati a stampanti laser, fotocopiatrici e toner

Nerofumo

Lavoro nero 

Se non volete leggervi tutto le buone abitudini sono (tratte dal primo documento) :

  • Rispettare scrupolosamente le istruzioni riportate nel manuale d’uso del fabbricante
  • Collocare gli apparecchi in un locale ampio e ben ventilato
  • Installare le apparecchiature di elevata potenza in un ambiente separato e, se necessario, dotare questo ambiente di un impianto di aspirazione locale
  • Non direzionare le bocchette di scarico dell’aria verso le persone
  • Sottoporre gli apparecchi a manutenzione regolare
  • Optare per sistemi di toner chiusi
  • Sostituire le cartucce del toner secondo le indicazioni del fabbricante e non aprirle a forza
  • Rimuovere la sporcizia provocata dal toner con un panno umido; lavare le parti principali imbrattate dal toner con acqua e sapone; se il toner viene a contatto con gli occhi, lavare con acqua per 15 minuti. Se il toner viene a contatto con la bocca, sciacquarla con grandi quantità di acqua fredda. In linea di massima, non utilizzare acqua calda o bollente (i toner diventano appiccicosi).
  • Eliminare scrupolosamente e con cautela la carta inceppata per non sollevare inutilmente polvere.

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Foto di gruppo

  1. Francesco Rollo

    Salve,
    voglio informarvi su recenti notizie inerenti ai toner.

    Stampanti laser e fotocopiatrici sono apparecchiature in grado di produrre polveri ultrasottili nocive, gas volatili organici (benzene, formaldeide, ozono etc.) e materiali di abrasione come selenio, cadmio, nichel e polveri di toner. Data la enorme diffusione di tali apparecchiature, l’aria respirata vicino a tali apparecchiature diventa più inquinata rispetto all’aria esterna. Una ricerca scientifica australiana (1), pubblicata sulla rivista dell’American Chemical Society, ha detto che lavorare accanto a una stampante o a una fotocopiatrice in funzione, equivale a inalare fumi di sigaretta o a respirare gas di scarico di ingorgo stradale; per i nostri polmoni c’è poca differenza.

    Del problema dei toner ne parla anche l’INAIL in una trasmissione radiofonica (ITALIA ISTRUZIONI PER L’USO) del febbraio 2006 (2). Pone la questione del nerofumo rivalutato dalla IARC nel gruppo 2B.
    Il NIOSH-USA ritiene cancerogeno il nerofumo in presenza di IPA in concentrazione superiore allo 0,1%. Nel Settembre del 78 il Niosh Usa con un suo documento segnalava di trattare il nerofumo nelle industrie con procedure di sicurezza, in base a studi tossicologici effettuati su animali. Lo Stato della California nella loro “Proposition 65”, datata 21 Febbraio 2003, indipendentemente dagli altri Stati lo considera cancerogeno nella forma volatile e di diametro inferiore ai 10 micron. Tuttavia non lo considera cancerogeno in prodotti finiti come la gomma e gli inchiostri. In Italia i ricercatori dell’IST di Genova (3), per la prima volta al mondo hanno dimostrato l’effetto cancerogeno sull’uomo del nerofumo o Carbon Black e di produrre i tumori alla vescica. Il meccanismo di assorbimento del nerofumo studiato a Genova non era tramite la respirazione, ma tramite l’assorbimento cutaneo dei lavoratori esposti allo scarico del nerofumo. Anche nelle fabbriche dei pneumatici non è una novità segnalazioni di tumori alla vescica nei reparti dove tale sostanza è impiegata; in merito è stata proposta a Cuneo nel 2004 è una borsa di studio, inerente ad uno studio di coorte storico, incidenza dei tumori alle vie urinarie nei stabilimenti dei pneumatici. Anche la SPRESAL di Civitanova Marche segnala in una loro pubblicazione del 7 Maggio 2003, nell’ Epidemiologia del cancro occupazionale nell’industria della gomma, la capacità del nerofumo in presenza di IPA di produrre diverse patologie tumorali compresi i tumori uroteliali e alla vescica .

    Tra le malattie segnalate ai toner c’è la Sensibilità Chimica Multipla o MCS. Ne hanno segnalato moltissimi casi di MCS connessi a toner il pr. Genovesi e il suo assistente dr. Ferrante dell’OC Gemelli di Roma (4).
    I toner sono anche un serio problema per l’ambiente. Lo scrittore Roberto Saviano nel suo libro Gomorra,, pagina 314 racconta:
    Ci sono anche i toner delle stampanti ad ammorbare la terra, come scoperto dall’operazione del 2006 “Madre Terra” coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Tra Villa Literno, Castelvolturno e San Tammaro, i toner delle stampanti d’ufficio della Toscana e della Lombardia venivano sversati di notte da camion che ufficialmente trasportavano compost, un tipo di concime. L’odore era acido e forte, ed esplodeva ogni volta che pioveva. Le terre erano cariche di cromo esavalente. Se inalato, si fissa nei globuli rossi e nei capelli e provoca ulcere, difficoltà respiratorie, problemi renali e cancro
    ai polmoni.

    Riferimenti
    1 – Morawska L et al: Science News – Printer particle emissions add up, New findings underscore the effects of indoor air on human health, August 1, 2007, Environmental Science& Technology ondine.
    2 – programma Italia istruzioni per l’uso, del febbraio 2006 registrati sul sito INAIL
    http://www.inail.it/cms/INAILcomunica/radiotelevisione/2006/Gargaro1.wav
    http://www.inail.it/cms/INAILcomunica/radiotelevisione/2006/Gargaro2.wav
    3 – Occupational exposure to carbon black and risk of cancer – Riccardo Puntoni, Marcello Ceppi, Valerio Gennaro, Donatella Ugolini, Matteo Puntoni,Gaspare La Manna, Claudia Casella & Domenico Franco Merlo – National Cancer Research Institute, Genova, Italy; Department of Oncology, Biology and Genetics, University of Genova, Italy; National Italian Institute of Insurance against Accidents at Work (INAIL), Genova, Italy –
    4 – Pr. Genovesi, dr. Ferrante, endocrinologi ed esperti di malattie rare, OC Gemelli di Roma, discorso fatto nel programma su Rai 2 il 27 Novembre 2007, Ricomincio da qui.

    Saluti, Francesco Rollo

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