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Mese: Novembre 2009

Non piu di 3 strappi

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Monza RallyShow

Qualche clip che ho realizzato (col telefonino…)

Google Wave – bis

Non faccio in tempo a lamentarmi che subito arriva la possibilità di diffondere inviti. Mi sento un pochetto sotto controllo.

Comunque sia ne darò 3 ai visitatori del blog. I piu veloci a commentare questo post riceveranno l’invito.

Aggiungete e controllate la mail nel commento in modo che l’invito possa essere inviato.

Google wave

Un immagine su tutto :

google_wave

Si ho un account su google wave, grazie a bluxis.

No non ho inviti da girarvi a mia volta.

No, non ho ancora trovato un utilizzo pratico in cui wave sia meglio di altri tools. Fa tante cose, in teoria, ma peggio dello strumento specifico. E poi a volte non va.

State organizzando un meeting e volete sapere gli impegni degli altri ? Outlook (se lo usano tutti) o Doodle (per una maggiore flessibilita)

Dovete chattare e condividere file in tempo reale ? Skype, con i suoi mille plugin, è lo strumento migliore.

Volete condividere molti file tra i vostri pc e anche con il pubblico con la stessa semplicita di copiare una cartella da una parte all’altra del disco ? Vi consiglio Dropbox, ve ne innamorerete.

Foto via frkncngz

BikeMi

bikemiMartedi mattina ho comprato una settimana di abbonamento a BikeMi, il celebre servizio di bike sharing milanese, alla modica cifra di 6€. Poco meno di uno pseudo-settimanale 6×2 ma con il vantaggio di poter utilizzare la bici quante volte vuoi.

Il servizio si basa sulla presa della bicicletta in un posto e sulla riconsegna in un altro, trattenendo il mezzo a 2 ruote per massimo 30 minuti. Se lo si tiene di più si pagano delle sanzioni più alte maggiore è il tempo eccedente la mezz’ora.

Le biciclette sono in ottimo stato,  sempre presenti nelle rastrelliere, e dotate dei confort base. Tre marce, luci a led, sella regolabile, portaoggetti anteriore e freni ridicoli. Per l’ultimo particolare basta non mettersi a correre come dei pazzi e il problema non esiste.

Esperienza positiva insomma, anche se il tratto in cui le ho usate è un pò lungo, da Piazza Repubblica a Corso di Porta Romana … circa 20 minuti pedalando in modo allegro. Ma se il vostro spostamento è più breve, diciamo circa 3-4 fermate della metrò, in centro (area ecopass per intenderci) la bici è davvero un ottima alternativa alla metro.  E su base annuale anche molto più economica.

Foto matteoartizzu via flickr

Potere geek !

“The Unified Geek Theory: At present, the President of the United States, the wealthiest person in the United States, and the most trusted newscaster in the United States are all geeks. At the same time, movies based on comic book characters are routinely taking in hundreds of millions of dollars. The only reasonable conclusion is: We’ve won!”

Wired

YEAH!

Ma … un attimo … il primo ministro italiano non è geek, ne il presidente della repubblica, ne il leader dell’opposizione, ne nessun giornalista che mi ricordi. Anzi faccio fatica a pensare ad un personaggio italiano minimamente famoso che sia geek. Ecco forse Grillo è un pochettino geek, ma non credo lo sia nell’anima.

Ok. I geek hanno vinto in America. In Italia sono ancora vittime di bullismo. Ma vinceremo anche qui. E’ solo questione di tempo.

Email sotto controllo

Può capitare che qualcuno, con la sindrome del grande fratello, decida che sia bene leggere tutte le mail che passano dal server aziendale. Passare dal desiderio all’azione fa a pugni con svariati principi legislativi, inerenti la privacy, la riservatezza della posta, lo statuto dei lavoratori con particolare riferimento al controllo remoto, ma a quanto sembra non esiste una legge precisa che regoli la cosa. Nello statuto dei lavoratori l’articolo 4 parla di videosorveglianza, non di altri mezzi, ma è datato 1970 e le email erano decisamente un fenomeno di nicchia. L’articolo 15 della costituzione invece è decisamente piu lungimirante, parlando di corrispondenza senza specificare il media e di comunicazione in generale.

Quindi considerando le e-mail al pari della posta cartacea (essendo una forma di comunicazione), possono essere aperte solo dal destinatario, mentre se si considera la pratica di intercettare le mail come controllo al pari di un impianto audiovisivo, ci vuole l’accordo dei sindacati o approvazione dell’ispettorato del lavoro. In ogni caso è una violazione della privacy quindi va informato il diretto interessato e ottenuta la sua autorizzazione a questa violazione.

Il garante della privacy inoltre equipara il controllo delle mail (e il controllo dei log di navigazione) alla sorveglianza remota trattata dallo statuto dei lavoratori e suggerisce l’utilizzo di filtri automatici e di email differenziate per la funzione svolta dal lavoratore (e condivisa con altri) e per il lavoratore stesso. E comunque di informare con chiarezza sui controlli preventivi e successivi eventualmente adottati.

Ma pare che il controllo occulto sia di moda, nonostante i rischi (penali) di questa cosa. Sono stupito di quanto si possa decidere di rischiare per ottenere cosi poco. Alla fine rimangono estranei al controllo mezzi pure più potenti come caselle email private controllate tramite protocolli sicuri, chiavette usb, cellulari,  portatili e cosi via …

Veramente molto bello

notfunnyagain


Bello. Strano. Ma bello. O Weird se preferite.

Via Phonkmeister | Giavasan | … e credo mezzo milione di reblog nelle prossime ore …

Il decreto Pisanu

è indegno di qualsiasi commento. Ma anche dire che :

Penso che invece di arrabbiarsi quando passeggiando per New York scopriamo che ci si può collegare a ogni panchina, forse dovremmo farne una piccola grande battaglia di civiltà e di innovazione qui da noi.

http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/11/una-battaglia-per-esempio-4/

E’ una terribile inesattezza. Certo alcuni WiFi liberi ci sono, tipo da KFC o da Apple. Ma che sia una unica enorme rete WiFi libera a tutti è una puttanata che chiunque ha girato a NY con un cellulare abilitato a questo genere di connessioni puo confermare. Anzi. Te lo fanno pagare (caro) pure in albergo.

Ok cercare di migliorarsi … ma decantare il resto del mondo come se fosse  infiniti ordini di grandezza migliore di noi non credo sia ne onesto ne di stimolo al miglioramento.

4 tonnellate

di anidride carbonica. E’ quello che risparmio alla mia (e vostra) aria usando il treno in luogo delle macchina per andare al lavoro. Su base annuale. O 1848 litri equivalenti di benzina non bruciata. O in soldoni 3200€ benzina, autostrada e manutenzione inclusa (bollo, assicurazione e svalutazione no, perche li pago cmq).

Così … giusto per AUTO convincermi che nonostante capitino dei giorni in cui alla mattina il treno si rompe e alla sera ne cancellino 2 e il 3° sia in ritardo di 20 minuti sia cmq una scelta giusta. Per me e non solo.

Certo che se Trenitalia ci mettesse un pochetto piu di impegno …

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