L’anno prossimo leggerò di più

Non è il classico buon proposito per l’anno nuovo … è che di fatto mi costringono … si, l’anno prossimo leggerò di più. In treno ovviamente. Putroppo nel 2010 escono dal palinsesto radiofonico, e come diretta conseguenza, anche dal podcast due validissime trasmissioni di Radio2. Condor e Alle 8 della sera. Praticamente spariscono due terzi dei programmi che seguivo tramite podcast.

Dovrò ricostruirmi una scaletta di cose da leggere, dopo il piacevole impigrimento indotto dall’avere queste trasmissioni comodamente disponibili, al bisogno, sul cellulare. Sempre che la prima non approdi altrove, mentre per quanto riguarda la seconda nutro ben poche speranze.

Ovviamente nessuna speranza di poterlo fare tramite un lettore di ebook, visto che il numero di pubblicazioni italiane disponibili su questo canale è praticamente ridicolo.

Ah … giusto per rimestare nel torbido sembra che il programma sostituto sarà un reality radiofonico. OMG.

P.S:  Per conoscere la mente geniale che sta dietro a tutto questo vi invito a vedere e commentare l’intervista al direttore : http://www.youtube.com/watch?v=ssrJszDCqR4

Portafogli e pattumiera

In conclusione: io non sono certo che Google stia diventando un bidone della pattumiera con dentro anche qualche portafogli smarrito; ma se così fosse, comunque la cosa non mi preoccupa perché confido che anche in futuro sarò in grado di distinguere i portafogli pieni dalla carta del formaggio; e che coloro che adesso non lo sanno fare dovranno giocoforza imparare a farlo, e alla fine ne saranno contenti.

http://blog.mfisk.org/2009/12/il-bidone-della-pattumiera.html

Ehm … forse ci stiamo dimenticando perche abbiamo, e col plurale intendo tutti gli utilizzatori del web, abbandonato Altavista.
Giusto per fare la memoria storica, ai tempi circolavano frasette ironiche tipo “qualsiasi cosa cerchi, ti uscirà almeno un sito porno” … che è abbastanza esplicativo di come i risultati utili fossero annegati nel pattume. C’erano. Molti li sapevano riconoscere. Ma Google produceva dei risultati molto migliori. E per questo ha ottenuto il successo che meritaVA.

Se adesso il bidone del pattume è google (e non ne sono cosi convinto) vuol semplicemente dire che è arrivato al tramonto. Non che noi dobbiamo stare più attenti ai risultato.

P.S. : In riferimento invece alla recente polemica sulla mancanza di alcune foto, devo dire che la ricerca immagini è sempre stata uno schifo. Ieri oggi e molto probabilmente domani. Non è questione di voler oscurare certi risultati. E’ questione di non saperli indicizzare basandosi solo un ammasso casuale di 0 e 1. Che con buona approssimazione è come i motori di ricerca comprendono le foto.

DVD e Siae

Un DVD vergine in italia costa circa 0,8€

Un DVD vergine in germania costa circa 0,2€

Come mai ? Negozianti scorretti ? Filiera lunga? Accordi tra grossisti?

No. Tasse. Semplice.
Per ogni DVD che utilizzate a scopo di backup per le vostre foto o documenti, o per il filmino delle vacanze, o per memorizzarci software opensource pagate un micatanto equo compenso alla siae.
Perche noi della siae sappiamo che siete tutti pirati. TUTTI. E quindi un pò di soldi ve li caviamo da vie trasversali.

Ma no, non ci basta. Ormai si masterizza poco. Si usano dispositivi con memoria a stato solido (a.k.a. IPOD, chiavette usb e via dicendo) troppo difficili da tassare sufficentemente senza causare fenomeni di importazione parallela. E allora perche non tassare all’origne?

Già … perche no?

Siae, supertassa Internet

Detto fatto.

Google Earth e Google Chrome

Desideravo scaricare Google Earth, e a parte notare il fatto che sia impossibile da scaricare con FireFox + NoScript, anche con permessi totali sulla pagina, cosa ben più grave è che ti ci infilano dentro Chrome senza tanti complementi. Certo che usare un prodotto come traino per l’altro sono mezzucci veramente senza fantasia, che tra l’altro generano un odio incondizionato da parte degli utenti. Cioè siamo passati dalle toolbar al browser intero ?

earth e chrome

P.S. : Si mi trovo a parlare male spesso di Google ultimamente. Anche se rimango un consumatore felice di alcuni suoi prodotti ( GMail e Reader per fare 2 nomi ) penso che stia abusando un pò troppo della sua prima posizione nel web per fare lo step successivo. E quando sei primo lo step successivo è inevitabilmente essere il primo e il solo (anche conosciuto come monopolio). E questo è parecchio Evil.

Google DNS

Google mette a disposizione dei server DNS pubblici in sostituzione di quelli dei provider. Bello ? Ma anche no.

Il protocollo DNS è nato per essere distribuito e decentralizzato (o Cloud se vogliamo usare una buzzword del momento) e molto difficile da mandare completamente fuori servizio. Accentrare questo compito verso un numero ridotto di provider equivale ad avere un servizio meno efficente e più esposto a problemi (o perlomeno un problema impatta su un numero elevatissimo di utenti).

Inoltre usando i DNS di google permettete al grande fratello della rete di sapere non solo che siti visitate ma anche quali altri server contatate per servizi non strettamente web utilizzate in rete (Chat, P2P, Posta, Ftp…).

Già non bastava google analytics, recentemente dichiarato illegale in germania, e google adsense a tracciare i comportamenti dei navigatori a loro insaputa, ora anche questa trovata del DNS…

Di mio ho un bel “untrusted”:”google-analytics.com http://google-analytics.com https://google-analytics.com” su noscript e lo consiglio vivamente a tutti. Sia l’estensione di firefox, sia di configurare il blocco per il sistema di statistiche di google. Proprio perche analytics l’ho usato e studiato parecchio a fondo.

Quanto ai DNS, se proprio quelli del vostro provider fanno pena potete usare openDNS, che dichiara di anonimizzare i log entro 2 giorni e che cmq se non incrociati con altri dati come ad esempio in account gmail non è che servano a molto, o ancora SrubIt o DNSAdvantage.

jOra

jOra è un plugin per Eclipse che svolge un compito molto simile a Toad o Pl/Sql Developer. Permette in buona sostanza di naviagare in piu database, modificare i dati, creare procedure, function o package Pl/Sql, creare e modificare tabelle e quant’altro.

Ha l’autocompletamento del codice e dell’sql come Pl/Sql Developer (un pochettino meno avanzato ma son dettagli), permette di usare più connessioni contemporaneamente come Toad, insomma un buon software. Come vantaggio rispetto ai due programmi citati è multi-piattaforma (essendo in java), non ha bisogno di avere una installazione di Oracle Client in locale con tns names configurati, basta il driver JDBC e una stringa di connessione valida e in più è freeware.

Un sogno ? Purtroppo no, perchè ha lo spiacevole inconveniente di mangiare memoria ad una velocità impressionante. Tipo 500 mega spariscono dopo aver aperto (e chiuso) un decina di tabelle.

Spero comunque che risolvano il problema di memory leaking presto, perchè le potenzialità per surclassare tools ben più noti ci sono.