Petrolio a Milano

La notizia è drammatica, una considerevole quantita di gasolio è stata riversata nel Lambro. Ma quello che mi ha stupito è il solito pressapochismo giornalistico italiano. Quanto petrolio/gasolio (ancora non si è capito) è finito in questo sfortunato fiume:

  • 15 mila litri ( 15 metri cubi ) segnalti qua
  • 600 mila litri ( 600 metri cubi )  segnalati qua , qua , qua
  • 1 milione di litri ( 1000 metri cubi ) segnalati qua
  • 2,5 milioni di litri ( 2500 metri cubi ) segnalati qua
  • 15 milioni di litri  ( 15 mila metri cubi ) segnalati qua
  • 10 milioni di litri ( 10 mila metri cubi ) segnalati qua , qua

Senza nessuna pretesa di completezza … ma quando dalla cifra più bassa quella più alta passano 3 ( dicasi TRE ) ordini di grandezza mi sà che c’è qualcosa che non và.  Nella professionalità di chi dà le notizie.

P.S. : La cifra ultima citata dalla maggior parte degli articolisti è quella dei 10 mila metri cubi, o poco più di 60 mila barili. Un quarto della famigerata Exxon Valdez. “Diluita” in un fiumiciattolo, invece che nel mare.

UPDATE 15 Aprile 2010 :

I litri sono diventati 2600 qui,  portando la differenza tra la quantita minima e la quantita massima a ben 4 ordini di grandezza, comunque interessanti le ipotesi sul perchè ci fosse (in una quantita grande a piacere) dei derivati del petrolio in quella raffineria. Qualcuno vuole ancora difendere il giornalismo ?

Buzz

Non è proprio questione di privacy. Uno quello che sta facendo lo condivide anche, con una selezionata cerchia di persone. E non c’è niente di male, anzi ben venga se la tecnologia permette una iterazione piu veloce senza essere nello stesso posto.

Ma quello che non va è che i fatti tuoi vengano messi pubblici con il tuo nome. No questo non va bene. La critica a twitter è stata che “chiunque è tuo amico”, ma perlomeno usi uno pseudonimo. Come anche con i blog. Racconto i cavoli miei in questo formato da quasi 7 anni ormai, e mai mi è venuta la paranoia da privacy. Perchè scrivendo il mio vero nome su un motore di ricerca non compare questo sito. E scrivendo il nome di questo sito non compare il mio vero nome.
Si certo … usando il whois si trova tutto … ma continuo a bearmi del fatto che pochi sanno cos’è e ancor meno hanno voglia di usarlo.

Il problema di buzz è che questa mattina tutto è andato pubblico, col nome che si usa per le mail (quindi quasi sempre quello vero), magari collegato alle preferenze di reader, del tubo, di flickr, etc etc…

Per me, che perseguo questa sorta di divisione tra la weblife e la vita vera, è stato spingersi un pochetto oltre. Fortunatamente si può ripulire il proprio profilo (ovviamente pubblico) di google e rendere le Buzzate riservate ai contatti di posta elettronica. Per fortuna dico perchè lo strumento mi pare bello, e un suicido per eccessiva mancanza di privacy tutto sommato mi sarebbe spiaciuto.

P.S. : Chi si ricorda ancora di wave?

Reader

Ma possibile che google reader non funzioni più in edizione mobile? É da circa due settimane che quando provo ad utilizzarlo col mio nokia 5800 sembra che il sistema scelga quale versione debba farmi vedere. Immagino ce ne siano tre, la prima e classica con l’html semplificato quando viene scelta funziona, la seconda con dei meccanismi ajax non carica gli elementi da visualizzare, e la terza, che non ho mai visto, chiede la password senza mai permettere l’accesso. Ehi BigG … Rivoglio il mio semplice e minimale reader per cellulare!