Petrolio a Milano

La notizia è drammatica, una considerevole quantita di gasolio è stata riversata nel Lambro. Ma quello che mi ha stupito è il solito pressapochismo giornalistico italiano. Quanto petrolio/gasolio (ancora non si è capito) è finito in questo sfortunato fiume:

  • 15 mila litri ( 15 metri cubi ) segnalti qua
  • 600 mila litri ( 600 metri cubi )  segnalati qua , qua , qua
  • 1 milione di litri ( 1000 metri cubi ) segnalati qua
  • 2,5 milioni di litri ( 2500 metri cubi ) segnalati qua
  • 15 milioni di litri  ( 15 mila metri cubi ) segnalati qua
  • 10 milioni di litri ( 10 mila metri cubi ) segnalati qua , qua

Senza nessuna pretesa di completezza … ma quando dalla cifra più bassa quella più alta passano 3 ( dicasi TRE ) ordini di grandezza mi sà che c’è qualcosa che non và.  Nella professionalità di chi dà le notizie.

P.S. : La cifra ultima citata dalla maggior parte degli articolisti è quella dei 10 mila metri cubi, o poco più di 60 mila barili. Un quarto della famigerata Exxon Valdez. “Diluita” in un fiumiciattolo, invece che nel mare.

UPDATE 15 Aprile 2010 :

I litri sono diventati 2600 qui,  portando la differenza tra la quantita minima e la quantita massima a ben 4 ordini di grandezza, comunque interessanti le ipotesi sul perchè ci fosse (in una quantita grande a piacere) dei derivati del petrolio in quella raffineria. Qualcuno vuole ancora difendere il giornalismo ?

2 Comments

  1. i 15000 litri mi sembrano un’informazione arrivata male (e forse capita peggio, anche se il confrontarlo con un’autocisterna implica che Ferraresi ci ha pensato su). Eliminando quel dato le differenze restano su poco più di un ordine di grandezza, che considerando la mancanza di dati ufficiali e l’accavallarsi delle notizie non mi sembra così male.

  2. Beh dai … cmq è una differenza non trascurabile, fossero stato 600mila litri non sarebbero neanche usciti dal depuratore di Monza. Cmq passi che 15mila possa essere stato una svista di un singolo ma 600mila l’hanno battuta in tanti.

    Considerando la mancanza di dati, io avrei evitato di inventarmeli. Ma sul male e sul bene è naturale che ci siano sensibilità differenti.

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