Perchè il wifi deve sempre renderti miserabile?

Ho una architettura di rete a casa un pò complessa. Un ruoter ADSL + AP DLINK che chiameremo A, un router LINKSYS con il DDWRT configurato come Client Bridge che chiameremo B il cui scopo è di agganciarsi in wireless ad A, e un AP TPLINK collegato via ethernet a B che produce il campo wireless effettivamente utilizzato da me, chiamiamolo C.

Quando cambia qualcosa, sembra di tornare negli anni 90. E la causa è sempre C.

Dovrebbe mettere a disposizione una rete wifi da 300Mbps, utilizzata solo da dispositivi moderni che supportano le reti di tipo N. Invece va sempre pianissimo. E’ di fatto il fattore limitante della connessione ad internet. A si aggancia all’ADSL a 6 megabit. B si aggancia ad A a 36 megabit. C è collegato a B con rete ethernet a 100megabit. Il client si aggancia a C a 135 megabit.
Tutto teorico, ovviamente. Perchè usando il buon vecchio cavo per collegarsi ad A si hanno 4 megabit reali, collegandosi a B si hanno 3.5 megabit, collegandosi in wireless a C si hanno 2/2,5 megabit quando va bene e se non sei troppo lontano.

Se il vicino decide di cambiare canale de wireless vicino, la velocità collegandosi a C si abbassano a 850kilobit. Cambi stanza, perde un ulteriore 20%.

La conclusione più ovvia è che dovrei cestinare C e sostituirlo con qualcosa che non sia più il collo di bottiglia… ma con cosa?

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