Scienza che spacca

“Con 30 minuti di videogaming violento si riduce l’attivita’ del lobo
frontale, che controlla la concentrazione, e si aumenta l’attivita’
dell’amigdala, che coordina memoria a lungo termine e controllo
emotivo”

– Bruce Barthlow, Universita’ del Missouri-Columbia

Dalle virgolette di punto-informatico di oggi.

Se ne deduce quindi che i videogiochi portano ad un deficit dell’attenzione ma allo stesso tempo a quella che si potrebbe chiamare saggezza. Chissa com’è che non ne sono molto convinto. Ne sono convinto che questo sia un bene per chi porta la bandiera della non censura dei videogame ( memoria, istintività e freddezza sono caratteristiche dei predatori).

Da parte mia credo molto di più alla celebre frasetta su pacman:

Se Pacman avesse influenzato la nostra generazione staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche ed ascoltando musica elettronica e ripetitiva.

K. Wilson, Nintendo Inc., 1989

E infatti le discoteche e le pasticche di ecstasy non sono mai esistite.