Da vista a kubuntu, senza perdere nulla

Ho deciso di formattare il portatile e di installarci la nuova release in versione azzurrina della celebre distribuzione linux. Il problema è che non voglio perdere nulla. Ne dati (e fin qui ci siamo), ne funzionalità (qua un pò meno).

La procedura che ho pensato è forse poco ortodossa, ma la garanzia è totale. Quello di cui abbiamo bisogno è un secondo pc con ottime capacita di archiviazione, VMWare converter, VMWare workstation, un Cd di Kubuntu x64 e un pò di tempo.

VMWare converter permette di virtualizzare un pc fisico. Il che è una gran cosa perche alla fine hai una assicurazione sia sui dati che sulle funzionalità. Si mette nella stessa rete il portatile e il computer con X tera-byte a disposizione. Si installa sulla vittima VMWare Converter (che tra l’altro è disponibile gratuitamente) e si virtualizza il primo pc sul disco del secondo, via rete. Tempo stimato un paio d’ore per 130 gigabyte da trasferire.

Linux torna sul desktop…

IMG_5979… il mio.

Sono passati tanti anni da quando installavo linux su un client. Erano i tempi in cui frequentavo l’università.

Ehm … ok questa non è una discriminante.

Riproviamo.

Ai tempi in cui facevo finta di studiare, avevo sempre almeno una installazione di linux con cui giocare. In genere sul portatile, perchè il desktop si prestava e si presta tuttora molto di più ad un utilizzo videoludico che ovviamente non è compatibile con il sistema operativo open source. Poi ho smesso di utilizzarlo come client/desktop accontentandomi di usare il sistema di turno attraverso una connessione SSH. Quindi di fatto è qualche anno che non provavo una distribuzione orientata al consumatore.

Oggi ho riflettuto sull’avere 400Gb liberi sul pc desktop ormai trasformato in una pesante mattonella da un non meglio precisato virus… perchè non utilizzarne una parte per una installazione di qualcosa che ci si augura non si rompa cosi facilmente?

Scaricato una bella iso di Kubuntu (gnome mi faceva vomitare all’epoca, e mi fa tutt’ora lo stesso effetto).

L’idea è cmq di avere una versione funzionante di entrambi i sistemi. Alla fine a rFactor e al Logitech DFP ci tengo. Ma per il resto forse è meglio usare le alternative. Ma quelle senza il logo della mela marcia smangiucchiata.

L’ installazione comunque necessita l’utilizzo della shell. Perche, mi chiedo, ntfsresize non pò avere un frontend grafico integrato nel processo di installazione non è dato saperlo. E poi perchè devo cancellare una partizione per ridimensionarla. Cioè … sono cose che alla psiche non fanno un gran che bene. Firefox è alla versione 3.0 e il sistema di aggiornamento integrato è disabilitato. I driver grafici sembra che non sfruttino appieno l’accelerazione hardware, probabilmente dovrò installare qualche accrocchio fatto da NVidia. Per il resto sono sempre stupito da come il protocollo SMB funzioni eccezionalmente bene se emulato da samba mentre faccia cosi profondamente schifo in modalità “nativa” sotto windows.

Ma dall’ultima volta i passi avanti sono comunque enormi. Per esempio inserisci una chiavetta USB e semplicemente funziona senza modprobe e mount. Cose semplici ma che rendono felice un utente.