Facciamo nomi e cognomi

Acquistavo libri online da un certo sito con discreta soddisfazione quando, come talvolta accade, un pacco a me destinato andò perso. Dopo due o tre mail, alcune telefonate a mio carico e qualche rimbrotto, l’azienda in questione mi chiese di spedirle un fax (un fax!) nel quale attestassi il mancato ricevimento dei libri. Una volta ricevuto il fax – disse l’imperturbabile signorina alle mie orecchie incredule – svolte le ricerche del caso presso gli uffici postali, mi sarebbe stato restituito l’importo (da me pagato settimane prima con carta di credito) attraverso un fulgido vaglia postale (vaglia postale!) spedito al mio indirizzo.

Contrappunti di ieri su PuntoInformatico.

La libreria in questione è bol.it , è successo anche a me, riconosco il comportamento ai limiti della follia.

E, no, il fulgido vaglia postale non è mai arrivato.

E ancora, si, hanno perso pure me come cliente. Anzi invito sempre chiunque a evitare BOL come la peste. D’altronde son tutti bravi quando le cose van bene. La differenza si vede da come vengono gestiti i problemi.

A tal proposito, un controesempio, è stato un recente acquisto di un oggetto di circa 300€ (10 volte di più del valore dalla pratica “gestita” da BOL) che è andato perso da parte di FedEx. Il venditore, performancebrakes.co.uk,dopo aver ricevuto la mia mail decisamente poco educata, lo ammetto, mi ha pregato di attendere 5 giorni e poi ha spedito nuovamente quanto da me acquistato con tante scuse per il disagio. Io, nel frattempo, ho gia avuto modo di consigliare questo venditore a più di una persona.

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