Un quarto degli incidenti a causa delle moto

Lo vado sostenendo da un pò … che i driver a 2 ruote abbiano una loro particolare interpretazione delle regole del codice stradale, sia nell’ambito della velocità, sia nell’ambito del comportamente in situazione di traffico intenso che li espone a pericoli ben più alti di altre categorie.

Qualcuno si è scomodato ad analizzare statistiche, percui ripoto ben volentieri il link

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3 risposte a Un quarto degli incidenti a causa delle moto

  1. marco scrive:

    Da persona razionale, va detto che con le statistiche non si litiga, perche’ di solito vincono loro.

    Da motociclista, mi vengono in mente alcune riflessioni cosi’, un po’ sparse, partendo dal presupposto, che non ho voglia di verificare, che le statistiche siano buone:

    – il fatto che nei sinistri con motociclisti coinvolti ci sia un’elevata incidenza di infortuni, mi pare fin troppo ovvio e comprensibile, a prescindere dalle responsabilita’.

    – la stragrande maggioranza dei motociclisti, lo dico da motociclista, e’ incapace di guidare in modo razionale. Lo so perche’ ho frequentato raduni, gite, giretti e quant’altro, anche con gente conosciuta un po’ qua e la’. E’ allucinante: tutte brave persone al tavolino del bar, che diventano pazzi irresponsabili appena poggiano il sedere sul sellino. E se ne vantano, pure.

    – l’evoluzione del mezzo purtroppo non ha aiutato. Tant’e’ che la nazione europea con la piu’ grande tradizione mototuristica, vale a dire la Francia, anni fa e’ dovuta correre ai ripari, vietando l’immatricolazione di veicoli a due ruote con potenza alla ruota superiore ai 100CV. Che e’ comunque una potenza assurda, per un veicolo che pesa 200Kg, ma devo dire che i motociclisti francesi non l’hanno presa troppo male nemmeno ora che nel resto del mondo si vendono veicoli con potenza quasi doppia, e il traffico a due ruote d’oltralpe, fosse anche solo per l’intelligenza media superiore, e’ molto piu’ vivibile.

    – dove non arriva il cervello, alla fine arriva la legge. E’ inevitabile (e giusto). Gia’ adesso alcuni tratti autostradali non sono percorribili dalle moto nei fine settimana se non in gruppetti scortati dalle forze dell’ordine. E non c’e’ nulla da eccepire, se e’ l’unico modo per evitare i bollettini di guerra dei week-end estivi…

    – gli (indispensabili alla sopravvivenza di Milano) scooter, infine, meritano un discorso a parte. Semplicemente, direi, sono quasi sempre guidati da storditi, senza nessuna abilita’ ne’ movente irrazionale (passione, ecc) all’andar forte e a fare pazzie se non l’arrivar (piu’) presto in ufficio o $doveDevonoAndare. L’agilita’ del mezzo si presta bene allo scopo, ma non sempre la fisica arriva la’ dove la si vorrebbe spingere.

    Ciao!

  2. Beppesan scrive:

    Condivido appieno quanto scritto da Marco

  3. B0sh scrive:

    Ah i miei lettori a 2 ruote 😀

    Come è noto vi sono 3 tipi di bugiardi : i bugiardi, i bugiardi incalliti e gli statistici.

    Ovvero i numeri non mentono, ma l’interpretazione che ne diamo in genere è a favore della tesi che vogliamo sostenere. I risultati dell’analisi di VareseNews sono a dir poco tremendi, quindi o chi ha prodotto l’analisi ha fatto qualche assunzione di troppo o siamo di fronte davvero ad una strage ed un serio problema. E la soluzione non credo sia il proibizionismo.

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