Non ho molto da aggiungere rispetto alla sempre ottima spiegazione di XKCD. Se non che evidentemente non c’è nessun problema a ricordarsi la propria password, come titolava il più visualizzato giornale online italiano, che in favore dei click e della sintesi banalizza come sempre il problema.
Comunque se nel 2021 non usate un password manager allora io proprio non so’…
La probabilità che, scelto un trifoglio a caso, sia in realtà in quadrifoglio é 1 su 5000, stando a wikipedia, il che significa che la probabilità che scegliendo a caso 9 trifogli sia in realtà tutti quadrifogli é di cinque per dieci alla meno 34. Vincere al SuperEnalotto é molto ma molto più probabile con un bel 1,6 per dieci alle meno 9. Non é andata ovviamente così ma la probabilità di trovarne 9 in un vaso mi sembra spannometricamente molto bassa. Strategie per un calcolo più preciso?
Dopo più di un anno dall’inizio di tutta questa cosa e dopo quattro settimane dalla prima dose di vaccino ho deciso di togliermi il dubbio, grazie alla disponibilità di test sierologici fai da te senza prescrizione. Il risultato? Una timida positività delle IGG e niente IGM.
Quindi nessun contatto col virus prima del vaccino, o se c’è stato é anche stato “dimenticato”.
da https://en.wikipedia.org/wiki/Fire#/media/File:Large_bonfire.jpg
Dopo più di un mese dal fattaccio, e con una comunicazione decisamente lacunosa, OVH ha deciso unilateralmente di ricreare il server bruciato. Ovviamente vuoto e ben pulito. Nonostante avessi aperto un ticket chiedendo il trasferimento del credito sul nuovo VPS che avevo nel frattempo approntato nel datacenter di Francoforte (e che attualmente ospita il blog).
Immaginando che fosse una situazione temporanea il VPS localizzato su Francoforte e’ stato attivato solo per un mese e l’abbonamento e’ scaduto ieri ed e’ “non rinnovabile” … vai a sapere perché.
Quindi attualmente ho un VPS vuoto da ricostruire e uno funzionante ma non si sa’ per quanto e che non posso rinnovare.
Ipotesi di cause da parte di persone che hanno perso tutti i dati nel recente incendio. Persone che pensavano che la sicurezza dei loro dati era in carico al Cloud provider e si sono resi conto a dati oramai distrutti che il Cloud provider (prima o poi) gli ridà il servizio, ma non i dati in esso contenuti.
Mi ricorda l’avvertimento di qualche decennio fa, dal fotografo, che ai tempi sviluppava e stampava i rullini, che in caso di problemi il risarcimento era al massimo di un rullino nuovo. Se nel rullino poi ci fossero state le foto della vostra vacanza alle Maldive non stava certo al fotografo risarcirvi dell’intera vacanza per poter rifare le foto perse.
Ho messo tutto sul Cloud. Non ho i dataserver in casa. Non ho il server web in casa. Le mail? Tutto su Google/Microsoft. Ma chi sa davvero quali garanzie danno i vari provider?
Questo blog è stato interamente recuperato per via di un backup automatico su un disco USB localizzato sotto il televisore del salotto. A varie centinaia di km da Strasburgo. Se avessi comprato server e backup dallo stesso fornitore, per comodità, cosa sarebbe successo?
Nella foto il vecchio server, insieme a tanti altri, che brucia nella periferia di Strasburgo. Ora siamo a Francoforte, almeno per un mese. Poi si vedrà.
E’ strano dirlo ma la semplicità è sempre stata l’arma vincente di qualsiasi prodotto informatico… non a caso per le operazioni bancarie online basta una USER e un PIN parcheggiati su una tabella ed eventualmente criptati da algoritmi e procedure che non devono impedire a uno sviluppatore di sciropparsi una pagina come questa per eseguire un accesso ad un servizio web. Che sia di lezione a chi verrà dopo di me. Regola numero 1: la semplicità.