Server di posta elettronica, antispam, groupware ecc

La posta aziendale. Grosso problema.

Le esigenze tipiche sono:

  • Antispam/Antivirus efficente: spesso le caselle di posta elettronica sono memorizzate in chiaro sul sito aziendale, particamente sempre sono in mano ad un ampio numero di persone e quindi la probabilità di finire nelle liste degli spammer aumenta vertiginosamente.
  • Gestire allegati di dimensioni ragionevoli: no, 2mega sono pochi. 10 mega sono già ragionevoli. Si fa la figura da cioccolatai dicendo al cliente di non mandare allegati piu grossi di 2 mega. Con buona pace della netiquette.
  • Dimensioni abbondanti della casella di posta: Deve essere in grado di memorizzare anche le email di un mese. Senza rischio di mandare in giro messaggi del tipo “Casella piena”. La gente va in ferie. Bisogna tenerne conto.
  • Accessibilità dall’esterno: Fa brutto dirlo ma ci sono delle persone nelle aziende che senza il lavoro non possono stare. Devono poter accedere dall’esterno della LAN aziendale alla propria posta. Sia in recezione che in invio. Sia tramite il notebook che tramite lo smartphone/blackberry/palmare.

Cose percepite come bonus invece sono:

  • Directory dei contatti aziendali: Specie per aziende grosse, un sistema centralizzato che conosca tutti gli indirizzi di tutti e sia facilmente interrogabile aiuta.
  • Accesso via web: Se lo smartphone è scarico, il notebook lo hai lasciato a casa, il cellulare non è configurato per la connessione a internet … puoi farti prestare un pc da qualcuno e controllare la posta.
  • Contatti condivisi / Calendario condiviso: utili ma non essenziali … a volte fanno risparmiare tempo…

Come risolvereste ?

… tra un pò la (mia) soluzione …

DD-WRT per La Fonera

Da DD-WRT.com

“Just for fun i ported DD-WRT to the FON Fonera device today. its not finished at all points but seems to work good.
you may download it here here if you are know what you’re doing.

Sintesi italica veloce: La versione del DD-WRT per La Fonera al momento non è finita, ed è stata fatta un pò per gioco. Quindi è da ritenersi meno affidabile di una beta.

Riceveravi una risposta entro il prossimo giorno lavorativo

Cosi dice l’assistenza di Fon.

Io intanto sono mesi che ho qua una fonera, non mia, da sbloccare e far registrare al legittimo proprietario. E questa è la seconda richiesta di “sblocco” che invio.

Attendiamo Lunedi…

Approposito di FON, posso regalare una Fonera a chi voglio, 100% gratis incluse le spese di spedizione. Se qualcuno la vuole lasci la sua email in un commento.

UPDATE:

Dal mio precedente tentativo l’assistenza di FON è sicuramente migliorata. Dopo uno scambio di email il problema è stato risolto. Bravi.

Siti di link-spam

Leggevo su Sante Blog una dura critica allo scambio di link nascosti.
Questa volta è la tecnica dello Z-Index, altre volte si sono visti con testo piccolissimo, immagini trasparenti, testo dello stesso colore dello sfondo …

Alla fine niente di nuovo. Si aprono uno ziliardo di siti spazzatura che non forniscono nessuna nuova informazione rispetto a cio che si trova altrove, li si collega tutti tramite link incrociati in modo da aumentarsi il page-rank a vicenda e alla fine si fa IL sito da promuovere e lo si linka in tutti gli altri minisiti vettori di pagerank.

SEO semplice, facile, efficace. Non etico.

Secondo me tutto il concetto di SEO è sbagliato. I siti andrebbero pensati per le persone e non per i motori di ricerca… che poi la tattica di ottimizzazione sia raffinata piuttosto che dozzinale poco cambia.
Cosa cambia tra una Doorway page e un testo incomprensibile ad un essere umano ma bilanciato per un robots ?

Da meno fastidio una doorway page (o un livello nascosto tramite ZIndex) a questo punto. L’utente non se ne accorge e si legge dei contenuti comprensibili.

Invece no. Le doorway le si condanna come la peste. E si pagano cartomanti dell’era moderna per sapere cosa scrivere in una pagina.

Certo che poi chi fa della sua professione fregare qualcuno (SEO vs Motori di ricerca) si mette a piangere perche viene a sua volta fregato con un trucchetto da 4 soldi mi sa pena e basta.

Il punto finale del discorso è l’utente, non il robots…

Google chiama potenziali clienti Adwords?

Che alcune agenzie si spacciassero per Google non è una cosa nuova. Ma che Google inizi ad alzare il telefono e battere in prima persona i centralini delle aziende è nuova.

Il programma Jumpstart potrebbe essere il capostipite di questa nuova politica che punta a saltare le agenzie pubblicitarie su cui fino a ieri puntava (Centro clienti, crediti promozionali, programmi didattici e certificazioni accessibili solo dopo un certo budget speso)

Il programma Jumpstart, per chi non lo sapesse, prevede che un esperto di Google chiami al telefono chi si dichiara interessato a spendere almeno 150€ con budget giornaliero non inferiore a 15€ per creare ed affinare la campagna pubblicitaria.

Ora invece iniziano a spuntare casi di gente chiamata dall’Irlanda, senza che avessero iniziato la procedura Jumpstart.

Da verificare … certo che sarebbe veramente una pessima scelta fregare chi ti ha sostenuto e spinto. Il “Don’t be evil” dove è finito ?

UPDATE:

Risposta ufficiale sulla posizione di google:

“Google non ha alcun diretto interesse a che gli utenti scelgano o meno un mezzo intermedio quale un’agenzia, se non che l’agenzia può essere un buon collettore utile a trovare nuovi clienti.

Verifichi con i suoi clienti che questi non abbiano effettivamente fatto richieste dirette a noi o che non sia un terza parte ad aver fatto offerte a loro.”

A quanto sembra l’arte di spacciarsi per google da parte di agenzie senza scrupoli ha raggiunto livelli di affindamento molto interessanti. Fanno rimbalzare le chiamate effettuate ai potenziali clienti in Irlanda per avere maggiore credibilità …

Il Blog, nuovo modo di comunicare?

IL blog è nato per essere personale. Uno scrive cio che gli interessa. Senza pretese che questo contenuto debba perforza essere interessante per tante persone.

Seguendo questo modello alcuni blog sono diventati particolarmente visitati, famosi diciamo, e in alcuni di essi si è passato dalla comunicazione incentrata sull’autore e che se ne frega di chi ascolta a dei messaggi molto piu limati, meno personali ma con piu possibilita di piacere a tutti. (Qualcuno l’ha chiamato anche “populismo”)

Il secondo stadio è stato quello di mettere in piedi i cosidetti “blog d’informazione” dei blog studiati a tavolino per piacere, quindi per attirare gente e di conseguenza per attirare investitori pubblicitari. In pratica dei giornali online settoriali con la possibilità di commentare.

Il terzo stadio del blog sta arrivando ora. Delle aziende usano il blog come strumento di comunicazione verso i propri clienti. Un utilizzo senz’altro interessante perche salta tutta una schiera di intermediari (agenzie varie, giornalisti, editori …) e mette in comunicazione diretta azienda e clienti.
Cosi da un pò l’impressione che non ci sia rete di salvataggio, che un giorno la persona addetta a scrivere sul blog possa fare un errore e rovinare l’immagine dell’azienda, che i visitatori tramite i commenti possano mettere in evidenza piu i lati negativi che quelli positivi del prodotto.
Ma sono convinto che in realta un filtro c’è. Forse meno evidente. Ma qualcuno di capace legge e corregge i testi e censura rapidamente commenti sconvenienti.

Blog d’informazione:
http://www.blogosfere.it/
http://www.blogo.it/

Blog aziendali:
http://blog.playstationplanet.it/
http://www.quellichebravo.it/

Delurking day

Oggi è l’ultimo giorno!

Per quest’anno, s’intende.

Ho deciso anche io di aderire interrompendo il silenzio dovuto al troppo lavoro e al poco tempo, scrivendo un post sulla necessità di lasciare un segno su internet. Bello o brutto che sia.

Lurker : osservatore
Delurking : smettere di osservare, e iniziare a partecipare

Immaginette :




Immagini da : papernapkin

La cava dei sapori

Bel localino in quel di Como, abbiamo deciso di passare il capodanno li. Un insolita associazione di vino bianco, vino rosso, birre del baladin e spumante di mezzanotte ha condito la serata.

Abbiamo mangiato sicuramente meglio dei soli catering da ultimo dell’anno, il posto alla fine (o all’inizio?) è un ristorante. Menu fondamentalmente a base di pesce. Non eccessivamente lavorato ma buono.

Costo? Alto … ma il 31 di dicembre se ne approfittano un pò tutti, il punto principale è che si è speso ma almeno si è anche mangiato bene.