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Per arricchire la statistica

Ho fatto il test del nytimes, dopo aver letto il post su Il Post.

Pare che la mia abilità di filtrare distrazioni sia buona. Nonostate il mio odio verso le distrazioni e il mio sentirmi particolarmente vulnerabile ad esse. Probabilmente c’è di peggio.

Quanto al multitasking soffro un pò di context switching ma tuttosommato i risultati non sono male. Anche se questo secondo test mi ha richiesto decisamente maggiore concentrazione. Forse perche io associo pari a vocale mentre nel test un solo pulsante descriveva sia vocale che dispari mentre l’altro stava per consonante e pari.

In definitiva comunque pare che io non sia un multitasker. Anche se IMHO le performance personali possono essere molto influenzate dalla condizione mentale del momento. Ovvero la mattina potrei essere ancora meno multitasker (o con più capacità di concentrazione…) di quanto sono alle 20:51 di sera.
E questo sembra voler dire che non ho riprogrammato il mio cervello per gestire più stimoli contemporaneamente (e di gerstirli tutti male IMHO), come qualcuno sospetta che stia avvenendo in una parte della popolazione sovraesposta alla rete e alla multimedialità. Nonostante la mia indiscutibile sovraesposizione alla rete.

Comunque se è vero che si allena il multitasking è vero anche che si allena la capacità di concentrazione, e che non sono due cose in contrapposizione. Esistono situazioni in cui è richiesta capacità di focalizzazione  e situazioni dove è premiante il multitasking, mentre in questi test il multitasking è trattato come il “prodotto di scarto” della condizione di non avere capacità di concentrazione. Che con tutto il rispetto per i ricercatori di Stanford, mi pare una semplificazione non trascurabile.

A quelli di Firefox

bisognerebbe far presente che, no, 1.1 giga di memoria per un browser con aperto 5 schede in nessun modo porteranno questo stesso a migliorare la sua diffusione.

E questo è solo un esempio di come il gigantismo stia uccidendo quello che è stato uno dei motori dell’innovazione (grazie all’aderenza agli standard e all’aver creato una concorrenza dove non c’era).

Bisognerebbe dirgli che possono e devono fare di meglio. Che la velocità di esecuzione di javascript va già benissimo cosi, inutile fare a gara di millisecondi con Chrome. Che degli skin “Persona” ce ne frega poco nulla. Ma invece bisognerebbe ricordargli va risolto una volta per tutte il memory leak che affligge la volpe rossa da tempo immemorabile, e che con la maggiore complessità degli attuali siti ha raggiunto livello da urlo. E che qualcuno vorrebbe poter tenere aperto gmail senza che venga resa impossibile la visione di un video con VLC.

O forse bisognerebbe solo dirgli “attenzione che passiamo tutti a Chrome/Opera”.

I più attenti di voi

Mi hanno fatto notare che è sparito un articolo. L’articolo è sparito perche era basato sul mio concetto che il clamore uscito di questi ultimi tempi su google e sul WiFi fosse dovuto alla registrazione di SSID e MAC Address. Qualcuno poi mi fece notare che il polverone era riferito più all’intercettazione di traffico, che alla geolocalizzazione degli SSID.

Per farla breve continuo a pensare che la creazione di un database di dati di “proprietà” degli utenti ottenuti sfruttando una lacuna dei sistemi standard di protezione sia sbagliato. Ma a quanto pare resta una mia idea.

Mentre l’intercettazione, seppur egualmente sbagliata, non è stata sfruttata per migliorare un servizio commerciale (GMaps) ed ha colpito solo gli utenti che continuano a lasciare reti wifi aperte (grazie di esistere, ma io eviterei).

Il pippotto del precedente articolo lo tengo in caldo se mai uscirà un polverone anche per gli SSID.

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